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Prodotto proprio · Sicurezza email
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DMARC Monitor

I report DMARC in un solo cruscotto: chi spedisce a nome dei domini, quando alzare le policy.

Ruolo: Progettazione e sviluppo completo (strumento interno dello studio)
Il progetto

Di cosa si tratta

Ogni giorno i grandi provider di posta — Google, Microsoft e altri — inviano report DMARC ai gestori dei domini: file XML compressi che raccontano chi ha spedito email a nome di quel dominio e con quale esito. Sono l'unica fonte affidabile per capire se qualcuno sta usando il tuo dominio per inviare posta, legittima o no. Il problema è che arrivano a decine al giorno e a mano sono di fatto illeggibili.

DMARC Monitor risolve il problema alla radice: raccoglie automaticamente i report di tutti i domini gestiti, li decodifica, li aggrega e li presenta in un cruscotto unico. Oggi copre 9 domini in produzione, tra siti dello studio e dei clienti, e si aggiorna in autonomia più volte all'ora.

Il risultato pratico: a colpo d'occhio si vede quali server spediscono a nome di ciascun dominio, quali superano i controlli di autenticazione e quali no. Un indicatore a semaforo segnala quando è sicuro alzare la policy anti-spoofing di un dominio — da 'osserva' a 'quarantena' a 'rifiuta' — senza il rischio di bloccare email legittime.

Cosa è stato fatto

Funzioni e lavoro svolto

Raccolta automatica dei report

I report DMARC inviati dai provider vengono recuperati, decompressi e analizzati senza alcun intervento manuale. Nessun file XML da aprire, mai.

Un cruscotto per tutti i domini

9 domini in produzione monitorati da un'unica interfaccia: lo stato di autenticazione email di tutto il parco domini è visibile in una sola schermata.

Visibilità su chi spedisce a tuo nome

Per ogni dominio si vede quali server e servizi inviano email con quel mittente — newsletter, gestionali, provider — e si distinguono i mittenti legittimi dai tentativi di abuso.

Semaforo per irrigidire le policy

Un indicatore per dominio segnala quando i dati sono abbastanza puliti da passare a una policy anti-spoofing più severa (none → quarantine → reject), senza perdere posta legittima.

Storico consolidato e senza duplicati

I report vengono riconciliati ogni giorno e deduplicati: l'andamento nel tempo è affidabile e permette di verificare l'effetto delle modifiche alla configurazione.

Casella di posta liberata

I report non intasano più la posta in arrivo: vengono archiviati ed etichettati automaticamente, e si consultano solo dal cruscotto.

Soluzione autonoma e leggera

Nessuna piattaforma DMARC di terze parti: l'analisi gira su infrastruttura propria e l'accesso al cruscotto è protetto da autenticazione.

Tecnologie

Sotto il cofano

PHPPythonSQLiteIMAPDMARC

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